Piazzale Loreto anche a Torino

di Yago Pasqualotto

Vergata con una bomboletta color rosso Lenin in lungo Dora Firenze
su un supporto in cemento atto a reggere le lamiere blu, che
nascondono il cantiere dell’università, questo reperto si può
catalogare nella categoria “richieste alle istituzioni”. Ma queste
sono le mie uniche certezze, infatti, come nuvole nere promettenti
tempesta, si addensano nella mia mente alcuni interrogativi.
1)perchè Torino, città che notoriamente non sta mai ferma,
nel suo recente sviluppo urbano, non ha ancora dedicato un
piazzale a questo ameno comune marchigiano?
2)
Perchè il richiedente chiede proprio un piazzale? Che
pregiudizi ha verso le vie, i corsi, i viali, i vicoli o i
lungo fiume? Oh amico imbrattatore, sei forse razzista?
3) Chi può desiderare un piazzale dedicato a Loreto?
Per questo ultimo punto, l’umile scrivente, si permette di
avanzare alcuni sospetti. Segue lista.
Sospetto
1)la pro loco di Loreto,stanca dell’assenza
dall’edizione sabauda del Tutto Città. Nella notte questi
arcigni organizzatori da sagre paesane hanno scritto questo
accorato appello così da poter uscire finalmente dall’anonimato
toponomastico, di cui sono vittime tanti, troppi, comuni della
nostra bella Italia
sospetto 2) un povero cittadino della città di Milano, che
sentendo la nostalgia di casa chiede al comune di dotarsi di un
piazzale Loreto, come già accade da anni nel capoluogo lombardo.
Egli chiede questa nuovo toponimo a Torino per lenire la sua
saudade, non per mezzo delle solite missive, ma attraverso una
scritta muraria, sperando di aggirare le lungaggini burocratiche,
che affliggono l’italico stivale.
Sospetto 3) un prelato, che per affrontare il terribile calo di
fedeli, chiede all’assessorato all’urbanistica di dedicare un
piazzale ad uno dei santuari più famosi d’Italia. Per problemi di
spazio il curato ha sintetizzato il messaggio “PIAZZALE SANTUARIO
DI LORETO ANCHE A TORINO”, oggettivamente troppo lungo, in
“PIAZZALE LORETO ANCHE A TORINO”.
Sospetto 4) la “A” cerchiata che segue la scritta mi farebbe
pensare ai seguaci di Bakunin. Questi desiderano un piazzale
Loreto anche a Torino, in quanto, dopo aver trovato un ultimo
gerarca fascista, desiderano eseguire la condanna a piazzale
Loreto, come già accaduto agli altri suoi colleghi e al suo capo.
Questi anarchici evidentemente pigri o privi di mezzi per recarsi
a Milano, chiedono a qualche autorità di dotare Torino di un
pratico piazzale Loreto.
Chiunque sia il colpevole, mi sento in dovere di unirmi
grido
disperato dell’anonimo imbrattatore, che chiede si ponga fine
a questo scempio di cui è vittima il comune di Loreto. In
conclusione, mi sento in dovere di avvisare l’imbrattatore che in
lungo dora Firenze non c’è un grande passaggio di assessori, men
che meno di quelli all’urbanistica, dunque sarebbe più proficuo
indirizzare una lettera al comune e/o a “specchio dei tempi”.

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