No Grat

di Chiara Aimar e Giorgia Bommarito

Sì, avete letto bene: NO GRAT. È la nuova protesta che si sta tenendo in questo periodo a Torino contro la costruzione del Grattacielo San Paolo che sarà la sede dell’omonimo gruppo bancario piemontese . Una volta terminato, diventerà la struttura più alta di Torino e d’ Italia , dopo la Mole Antonelliana.
Quest’ultima è alta 167 metri; il progetto del grattacielo inizialmente, prevedeva un’altezza complessiva di 180 metri ovvero 13 metri in più del monumento. Dopo varie proteste il Comune ha dichiarato che il palazzo avrebbe raggiunto l’altezza di 166,25 metri circa.
È situato tra corso Inghilterra e corso Vittorio Emanuele II.
Moltissime persone non sono d’accordo sulla costruzione del grattacielo e hanno fondato l’associazione “Non grattiamo il cielo di Torino”. I fondamenti di tale organizzazione si basano sull’idea che questa costruzione deturpi il paesaggio, non rispetti l’ambiente, sia uno spreco di materiali e di spazio, non sia né necessaria e né attuale: insomma un “OBROBRIO”, come afferma una testimone dell’Associazione.
Inoltre si pensa che questo edificio stia creando molte polemiche per le dimensioni stabilite.
Diversi ecologisti dichiarano che la costruzione del grattacielo influisca in modo negativo sull’ambiente, emettendo gas nocivi che aumentano il buco nell’ozono.
Altre persone, però, la definiscono un’ “utile” costruzione, perché offre nuovi posti di lavoro all’interno del cantiere e alle aziende che forniscono materiali ad esso necessari nuove fonti di guadagno. Il rovescio della medaglia è, però, il fatto evidente che il grattacielo creerà, tra le altre cose, molti disagi alle case nei dintorni: infatti toglierà parecchia luce agli appartamenti adiacenti, come è accaduto con il Grattacielo di Vetro della Rai a Porta Susa.
Secondo il nostro parere, non pensiamo che questo grattacielo sia, in effetti, molto utile e che se proprio fosse stato necessario costruirlo almeno lo avrebbero potuto edificare fuori città o per lo meno in posizione orizzontale.

Lascia un commento

Archiviato in Attualità, dillo a Joe, In bacheca, L'ultima parola

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...