La vittoria delle donne

di Chiara Giraudo

Noi donne siamo sempre state ritenute diverse dagli uomini fin dall’antichità e per questa ragione abbiamo sempre avuto meno diritti e più doveri. Nell’Unione Europea è da molti anni ormai che le donne vengono considerate al pari degli uomini, nel mondo, però, vi sono ancora parecchi Paesi che trattano le donne come oggetti o come schiave personali. Un esempio:
“era” ed “ è” tuttora l’Arabia Saudita: “era” perché il re Abdullah ha finalmente concesso alle donne il diritto di poter votare ed essere votate, ho utilizzato invece “è” perché purtroppo le donne in quel Paese non possono ancora né guidare né girare per le città da sole e senza un uomo. Tutto questo è un’ingiustizia. Per non parlare poi della legge secondo la quale in alcuni Paesi le donne incolpate di adulterio devono essere lapidate ed invece gli uomini le possono tradire o possono avere più mogli. Anche gli usi ed i costumi molte volte vengono visti come delle leggi in alcuni Stati: parecchie donne sono obbligate ad indossare il burqa anche se non lo vogliono. Uno Stato molto vicino all’Unione Europea e che vuole entrarvi è la Turchia a cui, però, è stato chiesto di dare più diritti alle donne e di abolire la pena della lapidazione, in caso contrario non potrà entrare nell’UE. Questa richiesta alla Turchia è stata fatta molti anni fa ed essa non ha ancora eseguito ciò che le è stato richiesto, forse, per il particolare attaccamento alla tradizione “sbagliata” che si trascina dietro da anni. In Italia ci possiamo vantare di essere considerate come gli uomini, a parte in alcuni posti in cui veniamo sfruttate dai nostri stessi connazionali come, ad esempio, quelle povere quattro donne che sono morte nel crollo di una palazzina dove lavoravano per quasi quattro euro all’ora. Questa mi pare un’enorme ingiustizia per lo più pagata molto cara dalle poverette che non ne potevano niente e che svolgevano solo il loro lavoro come tutti i giorni. E’ come pensare che noi studenti andassimo a scuola e poi venissimo avvertiti all’improvviso che nostra madre è morta mentre lavorava onestamente per guadagnare qualcosa enza neanche riuscire a sfamare la famiglia. E’ naturale che ciò avrebbe scatenato una profonda rabbia in tutti noi, ma è questo quello che accade e sono sicura che se in quella palazzina avessero lavorato degli uomini li avrebbero stipendiati molto meglio. Il perché? E’ semplice perché gli uomini sono più esigenti, non si fanno ricattare e non vogliono essere assunti per essere pagati miseramente. Ora non si intende che le donne siano più buone o credulone, ma semplicemente pensate ad una madre che vive da sola con due figli, che non riesce a mantenerli, che non trova lavoro ma che ne ha assolutamente bisogno. A questo punto voi non accettereste qualsiasi lavoro, con qualsiasi salario solo per guadagnare qualcosa? Ecco, in Italia ed in altri Paesi abbiamo gli stessi diritti degli uomini, ma molto spesso veniamo trattate con superficialità, come se fossimo delle macchine che, quando e come si vuole, possono essere sostituite con delle altre più belle, più attraenti, non tanto per l’intelligenza, ma perché fanno gola agli uomini. Anche le donne hanno una loro dignità e come tale dovrebbe essere rispettata quanto quella degli uomini se non di più. Questo è il mio pensiero, non desidero che tutti la pensino come me, ma per lo meno chiedo che il concetto qui espresso possa essere capito e condiviso da una buona parte di voi.

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