Manifestazioni

di Filippo Ascolani

In questi mesi si è parlato molto di manifestazioni, studentesche e non; cerchiamo di fare un po’ di
chiarezza sulle tre più discusse.

Partiamo con quella del primo Ottobre, che è stata molto criticata per la condotta dei partecipanti; questo era il bando:
“La riforma Gelmini investe le vite delle studentesse e degli studenti: distrugge il diritto allo studio dal primo giorno di scuola fino all’università e lascia senza futuro migliaia di lavoratori e lavoratrici della scuola. Scompagina gli orari degli istituti dando il colpo di grazia alla situazione dei trasporti pubblici:.”

COSA È SUCCESSO?
Torino: il corteo si è snodato per le vie del centro e vi é stato un lancio di uova contro il

MIUR, e lo scarico di alcuni sacchi di spazzatura di fronte alla provincia , ente predisposto all’ edilizia scolastica. Inoltre il corteo ha deviato per passare davanti alla camera di commercio per poi proseguire in via Po, dove all’ altezza di via Sant’ Ottavio si è trovato davanti uno sbarramento della polizia.

INTERVISTA
Thomas, studente dell’istituto Avogadro, risponde così ad alcune domande:
Thomas, avevi giá partecipato ad altri eventi del genere?
No, era la prima volta.

Come mai eri andato, allora?
Perché vari miei amici me ne avevano parlato bene, dicendo che i ragazzi volevano veramente protestare.

E invece?
Sono rimasto molto deluso, perché la mia impressione è stata che i ragazzi volessero soltanto saltare un giorno di lezioni e che a loro non importasse nulla della riforma. Inoltre erano tutti molto aggressivi e i cori erano perlopiù indirizzati verso la polizia e le poche volte che si parlava della Gelmini, questa veniva insultata e derisa.

Pensi di andare un’ altra volta?
Se tutto rimane così, certo che no. Penso che queste manifestazioni siano organizzate dai centri sociali e persone di quella risma per cercare lo scontro con la polizia, che tra l’ altro è avvenuto.

Appunto di questo se ne è parlato molto e parecchi dicono che sia stata la polizia a caricare e non viceversa, tu cosa hai visto?
In effetti la polizia ha caricato, ma solo dopo essere stata violentemente denigrata con insulti, minacce e lanci di uova marce e cartone e inoltre i manifestanti hanno reagito con violenza. Insomma i ragazzi se la sono cercata; posso dirlo con sicurezza, perché in quel mentre ero proprio in prima fila.

Questo contrasta con le dichiarazioni di parecchi altri che affermano che è stata la polizia a caricare.

8 OTTOBRE

COSA È SUCCESSO?
Italia: studenti universitari in più di 80 piazze d’Italia al fianco degli studenti nella prima grande mobilitazione autunnale. Così recita lo slogan al centro delle manifestazioni degli studenti programmate per oggi 8 ottobre: “hanno rapito il nostro futuro, riprendiamocelo”. Milano, Roma, Palermo, Torino, Bologna, Aosta, Napoli, Perugia, e tante altre le città coinvolte.
Siena, Livorno, Viareggio, Canicattì, Salemi, Piacenza, Termini Imerese, Ferrara. Per dirne alcune. Sono 90 i cortei in tutta Italia che marciano al grido di “riprendiamoci il ora” e “noi la crisi non la paghiamo”, secondo quanto diffuso da Unione degli studenti e Coordinamento universitario Link. Circa 80 le piazze coinvolte. I primi bilanci degli organizzatori parlano di una “grande partecipazione” non solo nelle metropoli ma anche in provincia: 30mila studenti a Torino, 15mila a Milano, 15mila a Bologna, 20mila a Firenze, 5mila a Perugia, 2mila a Genova. Oltre 6mila studenti in città
minori come Genova, Siena, Cosenza e Catanzaro. A Roma la manifestazione più grande. A Torino un gruppo di studenti travestiti da pagliacci ha distribuito “borse di studio vuote”. Manifestazione pacifica e pochi scontri, in tutta Italia. Secondo quanto riportato dai
testimoni qualche tensione c’è stata a Torino, con il lancio di alcuni fumogeni e bottiglie contro la polizia, petardi e fumogeni anche a Genova e Milano, qui davanti alla Statale ci sarebbe stato un corpo a corpo tra studenti e polizia.

INTERVISTA
Valentina, studentessa del quinto anno di liceo viene intervistata:

Era la prima volta che partecipavi a una manifestazione?
No, avevo già partecipato in precedenza a cortei soprattutto contro la riforma Gelmini, d’altronde quest’ultima riguarda noi studenti molto da vicino.

Come mai hai scelto di andare?
Non condividendo alcuni punti della riforma, avevo deciso di partecipare a uno dei tre cortei, che si sarebbero svolti in giorni piuttosto ravvicinati. Alla fine optai per l’otto perché era una manifestazione nazionale e quindi con probabilità di riuscita maggiore.

Il comportamento degli studenti è stato corretto?
Devo dire che il tutto si è svolto abbastanza pacificamente, a parte qualche fumogeno e due o tre uova finite in testa a qualcuno, non ci sono stati scontri, anche se personalmente faccio fatica a condividere certi slogan squallidi, come “Gelmini pezzo di m____a!” o di scherno verso la polizia, che poi non mi stupisce che, così stuzzicata, carichi!

E la polizia?
La polizia ha seguito il corteo per tutta la sua durata e ha impedito che entrasse in Piazza Vittorio Veneto dove c’era una festa di An, ma è rimasta quieta al suo posto.

Infine sei contenta di essere andata?
Si, sono rimasta contenta, nonostante avessi all’inizio qualche remora, pensando alla precedente che diciamo non era proprio riuscita bene: questa invece mi ha pienamente soddisfatto.

Rimane infine il periodo di fine Novembre ed inizio Dicembre che ha visto svolgersi la protesta forse piu´organizzata verso la riforma Gelmini. Infatti in tutta Italia si sono scatenate manifestazioni e occupazioni tali da avere un enorme risalto sui giornali e sul web.
Solo a Torino non si contano le scuole che hanno subito disagi, a partire dal nostro beneamato Gioberti e palazzo Nuovo fino al Copernico e al Galileo Ferraris. Tutta questa baraonda scatenatasi in questi anni da migliaia di ragazzi e non, é servita a qualcosa?

Lasciamo ai posteri l’ ardua sentenza.

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