Da un foglio di carta

di Fjodor Mischiati

Un foglio di carta può avere svariati utilizzi: ci si può disegnare, scrivere, comporre musica. Ma utilizzando solamente un foglio di carta e nient’altro cosa si può fare?
Si può appallottolarlo e giocarci a basket con il cestino della carta o lo si può strappare. Ma tutto ciò non sarebbe artistico e allora la carta come elemento unico può essere utilizzata da sola, piegandola e ripiegandola dando vita ad  costruzioni tridimensionali cartacee; questa tecnica di piegature e ripiegature della carta si chiama origami. Fu un giapponese a scoprire questa forma di arte creativa e la sua identità ci è ignota. Con questa forma di arte si possono fare tantissimi tipi di oggetti: animali e utensili e altro ancora. Esistono circa 335 tipi di origami: dalla normale barchetta al complicatissimo T-rex.
Oggi questa forma di arte non è considerata come una vera forma d’arte, ma vi assicuro che riuscire a fare bene anche un solo origami dà un senso di soddisfazione alto. Inizialmente sembra difficile, ma con pazienza e volontà questa arte diventerà sempre più semplice. Imparerai  a memoria le forme più complicate e appena avrai un foglio di carta, ti verrà voglia di costruire un altro origami. Apprendere questa arte non è difficile, basta comprare un libro sull’argomento, oppure seguire un video di You tube.
Io trovo incredibile come da un singolo foglio tu riesca a creare un cigno,un gatto o addirittura un armadillo! Ci  vuole pazienza, e fare gli origami è impegnativo, poiché richiedono attenzione e precisione.
Per impostare la carta esistono vari tipi di pieghe:
-piega a monte ottenuta incurvando la carta
– piega a monte ottenuta con una piegature che fa coincidere gli angoli della carta
– piega a fisarmonica ottenuta piegando e ripiegando la piega a valle
Per fare un origami si parte da un foglio quadrato (la misura è irrilevante per la realizzazione dell’origami) che può essere colorato, ma il fattore più importante è piegare bene la carta e gli angoli: più si fanno precise le pieghe e meglio verrà l’origami. Questa antica arte per i giapponesi è sinonimo di felicità interiore e di armonia con il resto dell’ambiente.
L’origami è un arte difficile ma alquanto soddisfacente per i risultati che si possono ottenere. C’è un altra tecnica per realizzare modelli tridimensionali in carta chiamata papercraft che però comprende l’utilizzo di forbici. Ci sono anche dei record legati agli origami: per esempio un 13enne è riuscito a fare in 11 secondi una rana partendo da un quadrato di 2 mm!
Ma la cosa più sorprendente di questa arte è che una volta imparati li fai a memoria, se ti eserciti tanto riesci persino a farli a occhi chiusi e per  completarne uno bene non occorre essere dei geni: basta ricordarsi i passaggi. A volte questi  nell’inizio di alcuni origami sono simili e quindi uno può associare dei passaggi comuni: per esempio i passaggi iniziali della farfalla sono simili a quelli del cigno. Quindi sapendo fare l’uno riesci a ricordarti l’altro. Dopo averne imparati tanti può esercitarti a velocizzare il tempo in cui li fai fino a riuscire a fare magari un piccolo record.

Magari dopo aver letto questo articolo proverete a farne uno e chissà sarete soddisfatti…

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