L’orto del Sig. Giovanni

di Ioana Rosca

Non avete mai niente da fare? La noia vi assale? I compiti non vi sfiorano? Non trastullatevi con i soliti passatempi, riscoprite il lavoro appagante ed economicamente vantaggioso dell’orticoltura! Da qualche decennio la popolazione urbana ha tranciato ogni rapporto con il cibo biologico, ingerendo spesso alimenti di ambigua provenienza. Per salvaguardare il vostro organismo nonché la vostra famiglia,non avete bisogno che di pochi semplici elementi: un piccolo appezzamento di terra (la lettiera del gatto va già bene), un annaffiatoio , qualche seme (di qualsiasi verdura) degli stivali di gomma verde che fan sempre figo e un po’ di buona voglia.Innanzitutto arate il vostro terreno e rastrellatelo, per poi distribuirci sopra con un ordine alcuni semini. Quindi annaffiate con acqua del rubinetto (la birra non li fa crescere più ganzi). Se vivete in un ambiente piuttosto torrido irrigate il tutto ogni sera, altrimenti una volta ogni due giorni. Aspettando che i vostri ortaggi crescano le regole da seguire sono poche e comprendono lo strappare le erbacce che rubano il nutrimento della vostra coltura (no,quella non è insalata precoce) e lo spargere del lumachicida ai bordi del campo e del verderame sulle foglioline delle piante.Le verdure che potete coltivare sono molte, come le melanzane, i pomodori, i broccoli, i fagioli, i carciofi, i fagiolini, le fragole (molto pretenziose), i cavoli, i cetrioli, le zucchine, le cipolle, l’aglio, le patate e persino i ravanelli. Importante per il microclima del vostro orto è l’esposizione al sole, naturalmente d’inverno solo poche piante come il cavolo verza daranno i loro frutti, sempre se vi ricordate di  pulirli dalla neve.Alcuni di voi penseranno che utilizzare sostanze fertilizzanti o dopanti può aiutare lo sviluppo dei vostri ortaggi, ma contando che si andrebbero ad aggiungere allo smog cittadino che respirano le piante, il fattore di radioattività della vostra verdura raggiungerebbe livelli critici.I vantaggi di avere un orto sono molteplici: alle nonne fa sempre piacere riceve un chiletto di zucchine, che stan bene dappertutto; avrete la possibilità di corrompere le bidelle facendovi coprire per i vari ritardi (grazie Maria, avrai presto i tuoi peperoni) e potrete cercare di barattare i frutti del vostro lavoro con qualche merendina (rivolgersi a colui-che-ricarica-le-macchinette).Ricordatevi che è importante salvaguardare il campo da invasori di grande taglia come cinghiali, fratelli, pallonate e creature aliene non identificate. Ad esempio è possibile accerchiare l’appezzamento con del filo spinato caricato a energia elettrica proveniente da una batteria (non esagerate con il voltaggio). Molteplici sono le attività legate all’orticultura che potrebbero allietare le vostre giornate: nei pomeriggi assolati di primavera è aperta la caccia alle coccinelle, che posate sulle piante mangiano le uova dei pidocchi ; se vi avanzano un paio di teloni e dei pali, la costruzione di una serra incrementerebbe sensibilmente la vostra produzione (trovate come fare sul manuale “L’uomo, la graffetta e la verdura” di A. McGyver).Sguinzagliate il lato contadino che è in voi, riavvicinatevi a quella parte pratica e utile della vita che è andata perdendosi nel tempo, e soprattutto,  lasciate che la natura faccia il suo corso.

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