Francois Truffaut

di Nicoletta Pacileo

François Truffaut è nato a Parigi nel 1932.E’stato un importante regista francese la cui carriera è durata ventinove anni(1954-1983).Fu uno degli esponenti della “nouvelle vague”,movimento che voleva svecchiare il cinema francese prendendo come esempio il cinema americano. In molti dei suoi ventiquattro film ha inserito episodi della sua vita. In”Antoine e Colette”(1962),per esempio,Antoine Doinel si trasferisce di fronte alla ragazza di cui è innamorato come aveva fatto Truffaut,questo è solo uno dei tanti esempi che si possono fare. Parte del suo cinema è autobiografico,fin da”I quattrocento colpi”(1959),suo lungometraggio d’esordio,in cui crea il personaggio di Antoine Doinel. Antoine è un ragazzo vivace,energico,ribelle,amante delle donne ma anche della letteratura,interpretato per tutta la serie dei film dallo stesso attore francese Jean-Pierre Léaud.Truffaut ha anche girato alcuni film di genere. In questa categoria rientra il film fantascientifico “Fahrenheit 451”(1966) tratto dall’omonimo romanzo di R.Bradbury o la commedia hollywoodiana”Finalmente domenica!”(1980).Truffaut non ci ha lasciato solo delle pellicole ma anche un lavoro critico sviluppato negli anni ’50. Pur essendo giovanissimo fu tra i maggiori redattori della famosa rivista “Chaiers du cinema”.Era un uomo con un carattere particolare,credeva che il cinema dovesse raccontare per prima cosa le emozioni e considerava l’intellettualismo quasi come un difetto. Nei suoi film troviamo degli elementi ricorrenti come le carezze,il fuoco,i baci,gli schiaffi,un funerale o il cinema.”Effetto Notte”(1973,il titolo si riferisce alla tecnica usata per girare scene notturne durante il giorno)racconta le riprese di “Vi presento Pamela”. Anche in questo film il tema principale è l’amore ma non tanto quello che si prova fra esseri umani ma quello per il cinema.Il cinema riesce ad ingannare,infatti nella prima scena ci sembra di essere in una piazza parigina  finché non si sente lo “stop” e la cinepresa si allontana fino a farci vedere il set. Questo film non ebbe subito molto successo,ma poi recuperò terreno grazie all’accoglienza ricevuta a Cannes. Nel 1974 vinse l’Oscar come miglior film straniero.Prendiamo ancora come esempio”Non drammatizziamo…è solo questione di corna”(1970). La trama è apparentemente semplice:Christine è un insegnante e Antoine,il marito,è un fioraio. Hanno un figlio,ma presto Antoine inizia una relazione con Kyoto e la moglie li scopre per caso.I due amanti vanno a vivere insieme,ma un anno dopo Christime e Antoine sono di nuovo insieme. Se si svolge un’analisi più attenta il film non ci appare più scherzoso e di poca sostanza perché in realtà affronta tematiche più serie. Al centro ci sono i due coniugi che passano da momenti di tranquillità a violente discussioni e cercano di allevare un figlio. Questo film è,infatti,l’anatomia di un matrimonio e del suo lento disgregarsi.Tra l’altro Truffaut era sempre stato affascinato dai registi americani in modo particolare da Hitchcock e proprio per questo che tra il 1966 e il’67 scrisse  un libro su di lui che riscosse molto successo. Quattro dei suoi film successivi riflettono tale influenza,infatti suscitano l’interesse dello spettatore non attraverso la trama ma bensì grazie all’effetto di suspence.I film di Truffaut sono realistici e ci sono vicini,infatti ogni episodio che raccontano potrebbe essere stato vissuto da ciascuno di noi e anche per questo che meritano di essere visti. Truffaut ci ha lasciati troppo presto,ma i suoi film,intelligenti,delicati e divertenti meritano ancora oggi di essere conosciuti e discussi.

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