La cultura paga 160 euro per tre studenti

di luca bertola, ensricomoglia, simone frau
Centosessanta euro non salveranno certo la Grecia dalla bancarotta, né basteranno per scappare all’estero. Ci sembrava però giusto ringraziarvi per averceli regalati. Parliamo ai ragazzi della succursale, s’intende. In molti avete partecipato alla colletta e adesso, a fine anno, ci troviamo con cinquantatré euro in più a testa. Un gruzzoletto fatto centesimo dopo centesimo o meglio, merendina dopo merendina. Centosessanta euro è infatti la somma di tutti i resti che avete lasciato nelle macchinette.
È vero che cinque centesimi non cambiano la vita a nessuno, ma il nostro lavoro serve a dimostrare che moneta dopo moneta si riesce a mettere insieme una cifra non tanto irrisoria. Certo, gli snob avranno anche pensato : poveri accattoni, lasciamo dieci centesimi per farli sentire importanti. Ma il fatto preoccupante è che in molti lasciavano il resto di un euro o un euro e cinquanta. Siamo addirittura arrivati a guadagnare tredici euro in una settimana, dovevate essere particolarmente generosi o, più probabilmente, distratti in quel periodo.
Purtroppo la nostra attività è giunta al termine. A giugno ce ne andremo per sempre dal Gioberti e abbiamo sentito l’esigenza di lasciarvi il nostro testamento. Abbiamo così pensato di scrivere due righe a tutti quelli che hanno sostenuto la nostra società fino ad oggi e che da qui al 12 giugno continueranno a sostenerla. Grazie a voi ci siamo fatti qualche merenda in più e sopratutto ci siamo fatti due risate. Grazie a voi abbiamo occupato il nostro girovagare al termine delle lezioni. Vorremmo solo che imparaste a controllare i resti dal prossimo anno, noi non ci saremo più e non vorremmo mai che qualcuno ci rubasse il lavoro. Diffidate dai semplici furbetti. Noi eravamo uno staff serio ed organizzato, irripetibile per soggetti e piani d’azione. Spesso abbiamo soccorso le vittime delle macchinette aiutandoli a far scendere le merendine incastrate e spesso abbiamo fatto notare ai più sbadati che stavano dimenticando la chiavetta attaccata. Abbiamo anche restituito ai più piccoli i resti dimenticati, ma non abbiamo avuto pietà per i recidivi e per i bulletti da quattro soldi.
Con questo articolo speriamo di avervi fatto rodere per bene il fegato, pensate a quanto ci avete fatto divertire oltre che guadagnare. Parliamo a quelli che ci facevano le batuttine alle spalle. Non vi abbiamo mai risposto perché stavamo lavorando, ma con queste parole speriamo di esaudire tutte le vostre perplessità.

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