I mondiali di calcio FIFA

di Filippo Ascolani

Momenti pieni di suspense. Eccezionali giocatori. Le migliori squadre del panorama internazionale che si affrontano per il trofeo piú importante. Un’emozione che si ripete ogni quattro anni.
Ecco cosa sono i campionati del mondo di calcio FIFA.
Vincerlo é il sogno di ogni giocatore, perché alzare quella coppa significa avercela fatta, aver superato tutti, essere superiori.
L’ultima volta vincemmo noi, italiani, e, fino ad un giorno di fine Giugno saremo campioni del mondo; eccitante, vero?.
Ce la faremo questo anno a ripetere l’ impresa? Mah, é dura, in genere é piú facile vincere che rivincere, ma se tireranno fuori l’ orgoglio i nostri “ vecchietti” ( l’etá media é trentadue-trentatré anni) possono ancora dare filo da torceré. Inoltre il girone non é il piú difficile, anzi, la Slovacchia, la Nuova Zelanda e il Paraguay non sono ostacoli insormontabili. Allora “ragazzi” ( per modo di dire), fuori le zanne!.
Io, da buon sportivo nulla facente, passeró la maggior parte del prossimo mese davanti alla televisione o al tavolo a leggere la “Gazza” ( La Gazzetta dello  Sport per i profani), assistendo finalmente ad un calcio giocato, e non a inchieste o processi; sí, perché in questi anni il calcio “ Fuori dal campo” é stato dominante: doping di qua, ricatti di lá, corruzione ancora da un’altra parte, ogni volta che qualcuno vince qualcosa, subito si scopre qualcosa di sporco, di scabroso.
Per fortuna c’ é il Mondiale. Un po’ di calcio vero e niente altro, dopo quattro anni di accuse e controaccuse, tornano in scena il gioco e la passione.
Il campionato del mondo FIFA é la quintessenza del calcio, dove il calcio é calcio, uno sport, dove si “Combatte” soltanto in campo, in un rettangolo verde circondato da folla festante.
Ecco, il tifo, un’altra componente fondamentale del gioco del calcio: certo, qualche volta si é macchiato di azioni poco “calcistiche”, ma, preso nella maniera giusta, il tifo é qualcosa di buono, che aggiunge colore. Cosa c’é di meglio per un tifoso che vedere una partita della propria squadra? Vederla con dei compagni, certamente. E dove é il posto migliore per vederla? Ma allo stadio, naturalmente. Ed é lí, tra quelle anonime gradinate, che si scatena per circa due ore un’enorme baraonda urlante, decine di migliaia di tifosi che gridano, cantano, si abbracciano, persone insospettabili, magari un pignolissimo ragioniere o un severissimo professore, possono essere trovate sudate, a torso nudo e con una bandiera della propria squadra legata intorno al collo; chi l’ ha detto che il calcio é solo per i giovani scalmanati?.
In conclusione, dico che il calcio vero é quello giocato, e che il resto sono tutte scemenze.
Ora vado, il Mondiale FIFA sta per cominciare!

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