Per fare un VIP

di Elisabetta Alessio

Per il Genio, fedele compagno di Aladin, bastava un semplice libro di ricette per creare un “principe Vip”, a noi italiani basta ancora di meno: un televoto. Non li inondiamo di elefanti, di pavoni, di cammelli d’oro come nel famoso cartone, ma di denaro e attenzioni, ovvero ciò che basta per dar loro il nostro “benvenuto nell’età dei figuranti”. A rappresentare l’ultima ed ennesima creazione degli italiani c’è il “principe dei fischi”: Emanuele Filiberto. Ripercorriamo gli ultimi eventi. Esilio durato dal 5 dicembre 1947 al 23 ottobre 2002, quando una legge costituzionale ne annullò l’allontanamento.  Ebbene queste persone, questi “nobili” non hanno nessuna parola di ringraziamento se non qualche frase di circostanza con malcelato finto dispiacere, ma hanno il coraggio di chiedere 260 milioni di euro allo stato italiano come risarcimento per averli tenuti lontani dalla loro “amata e adorata” Italia. Ora mi chiedo se si ricordano anche solo vagamente di tutte le vittime di repressioni, leggi razziali, e di guerre mondiali. I parenti a questo punto dovrebbero chiedere milioni di euro come indennizzo. Incredibile! Tra l’altro uno dei più accaniti sostenitori  di questa richiesta è stato proprio lui, il principe (di cosa poi?), il rampollo di Casa Savoia e ora lui è un Vip, uno dei tanti che come altri inizia la sua scalata alla popolarità dagli spot pubblicitari, dalle prime ospitate fino a “Ballando con le stelle”, entra in politica (o per lo meno ci prova) e infine, ma non meno importante la partecipazione a Sanremo. In realtà è (de)merito nostro se lui ora è quello che è; Vip è un titolo che diamo noi a queste persone. Tra il pubblico si sventolano bandiere con il tricolore, si fischia, i membri dell’orchestra si alzano indignati e strappano gli spartiti, ovunque si urla allo scandalo. Se tutto è in regola però decide il televoto, dunque l’ha votato il pubblico. Ecco a voi l’ingrediente segreto per fare un Vip; voi avete creato il principe e adesso ve (ce) lo subite (subiamo).

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