Il ritorno di Tex

di Lara Saccani

Non considero una probabilità che l’uomo o la donna che siedono davanti a me nell’autobus o i miei vicini di casa tengano nascosta nella borsetta o in un cassetto del comodino un’arma da fuoco. Non ci penserei nemmeno. Eppure non mi stupisco quando preoccupate casalinghe o uomini arrabbiati impugnano una pistola nei telefilm americani, anche sapendo che la televisione rispecchia perfettamente la società .
Facendo uno più uno, so che negli Stati Uniti molte persone posseggono un’arma, probabilmente una pistola, che magari non hanno mai usato, ma che è pronta a essere impugnata. La legislazione che riguarda le armi negli Usa si basa sul Secondo Emendamento della costituzione degli Stati Uniti:
«A well regulated Militia, being necessary to the security of a free State, the right of the people to keep and bear Arms, shall not be infringed. »
«Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto.»
Questo emendamento può essere interpretato in due modi:
Primo: La “milizia” deve proteggere i cittadini, dunque deve essere ben organizzata e presente in tutto il territorio. Nel caso in cui la milizia non sia efficiente, i cittadini hanno il diritto di proteggersi da soli. In pratica: “Mettiamo i soldati agli angoli delle strade per prevenire la criminalità.”
Secondo: i cittadini devono avere la possibilità di  proteggersi da soli. Quindi pistole a gogò e ronde di quartiere di notte.
Sta al singolo stato decidere qual è l’interpretazione da dare alla costituzione. Il risultato è che, per esempio, in Vermont chiunque, cittadino o no, può avere il porto d’armi (un Far West a colori) , mentre nel Distretto di Columbia nessuno, fatta eccezione della milizia, può portare un’arma. Nella maggior parte degli stati (37 per essere precisi), però, vige la “shall-issue” per cui per possedere un’arma da fuoco bisogna avere un permesso, concesso se si è residenti, si ha un età minima e se si è disposti a pagare una quota. Bisogna inoltre fare un corso e non avere precedenti penali gravi. Nulla rispetto alle complicate procedure burocratiche italiane che permettono il porto d’armi per ragioni sportive, venatorie (riguardanti la caccia) o per difesa personale. Per ottenere il porto d’armi con quest’ultima motivazione bisogna che per ragioni molto specifiche e personali o professionali si sia sottoposti a grave minaccia. Il rilascio, pertanto, è assai limitato.
Negli USA, però, la questione non si limita al rilascio del porto d’armi. C’è chi si lamenta perché deve tenere la sua pistola nascosta. Quindi, il ritrovo di uomini che portano la pistola scoperta nelle caffetterie Starbucks, le quali non hanno alcun tipo di restrizioni riguardanti le armi. Non solo possono tenere in tasca una pistola, possono mostrarla al mondo, dire :”Guardate come siamo belli, non sembriamo dei veri cowboy? E attento a te che mi guardi. Vedi che ho una pistola?” Il paragone con i prepotenti cowboy del Far West è evidente. Nasce allora la protesta contro la protesta: “Caro Starbucks, vietate le pistole nei vostri ristoranti. Vi mandiamo in allegato il cartello “Cani e pistole non ammessi””.
È lo specchio di una società molto diversa dalla nostra: nella prima, la pistola serve per difendersi, mentre nella seconda per essere difesi. Dunque, fidarsi dello Stato e credere che esso ti possa proteggere o credere nella giustizia fai-da-te? Negli Stati Uniti, poiché è semplice procurarsi un’arma legalmente, lo Stato sembrerebbe non fidarsi neanche di sé stesso e affidare la difesa al singolo cittadino. Ma una difesa più libera affidata ai cittadini, comporta una serie di gravi rischi. In una lite contenere la violenza è più difficile se in tasca c’è una pistola. E la paura diminuisce veramente sapendo che quasi chiunque può avere un’arma da fuoco? Non credo proprio.
Così, con tutti i difetti che ha l’Italia,  mi trovo ad essere felice di vivere  in una società in cui non proprio tutto è possibile.
(Meglio Tex a fumetti che per le strade …)

dati dal sito www.bradycampaign.com però se trovate dei dati più adatti cambiateli…

allora: persone cui hanno sparato dall’inizio dell’anno: 29 912

persone cui hanno sparato oggi (10.04.2010): 213

in media per anno:109 518

in media al giorno: 300

e il tasso di omicidi per arma da fuoco è

# 6 volte quelll del Canada

# 13 volte quello della Germania

# 26 volte quello dell’Australia e della Spagna

# 31 volte quello dell’Inghilterra e del Gallesi

Lascia un commento

Archiviato in Attualità, Lara Saccani

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...