Viso mascherato

di Lara Saccani

Mi ero dimenticata del carnevale. Lo scorso anno  mi accorsi di essermi persa quella festa solo dai coriandoli in strada. Invece qui, a Venezia, il carnevale è tutto ed impossibile da dimenticare.  Le strette calli veneziane e i piccoli ponti (non capisco ancora come facciano le gondole e i motoscafi a passarci sotto)sono pieni di maschere.

Tra i negozi di alta moda e di souvenir cinesi resistono numerosi quelli di maschere.
Entro in uno dei negozi superstiti: colori mi tempestano gli occhi, piume mi solleticano il naso e io rimango esterrefatta  a guardare le maschere che mi circondano. Guardo le maschere una ad una, osservo piume, stelle, metalli e scorgo lo stretto laboratorio, dove un uomo è chino a modellare una maschera di cartapesta. Ecco, le maschere mi affascinano ma, guardando fuori dalla vetrina vedo persone sì mascherate, ma soprattutto sincere e reali. Queste maschere che dovrebbero coprire il viso, l’aspetto e la personalità, rivelano invece la vera faccia delle persone. Dietro ad una maschera si può, paradossalmente, essere sé stessi, senza la paura di mostrare chi si è veramente. Basta scegliere la maschera giusta. Ieri sera ho visto un gruppo di uomini vestiti da dottori della peste, quella tipica maschera veneziana che si diverte importunando i passanti. E si divertivano davvero. Poi, in traghetto, seduti in mezzo ad altre maschere già viste, si pavoneggiava una coppia di maschere veramente strabilianti: erano un uomo e una donna vestiti da nobili veneziani in stile pavone, piume di pavone, colori sgargianti e maschere appariscenti. E si stavano evidentemente godendo l’attenzione. Tante altre situazioni in questi giorni hanno confermato i miei pensieri. Decido che anche io ho bisogno di una maschera, ma la scelta è ardua ora ho capito che la maschera non nasconde ma mostra. Piume o no? Di che colore? Cartapesta  o ceramica? Laccetto o  bastoncino? Intero o mezzo volto? Da 10 o 400 euro? (Beh, su questa non ho dubbi).  Alla fine esco con una maschera bianca relativamente semplice. Non so neanche se la indosserò, poiché spero di saper essere me stessa senza l’uso di una maschera.  Purtroppo non resisto quando vedo tutti indossarne una e mi metto la mia mascherina. Questa sera me la toglierò e la riporrò in un cassetto, ma saprò che la vera maschera da togliere è quella che indossano tutti, tutti i giorni.

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