Resident Evil Apocalypse

di Ioana Rosca
Resident Evil Apocalypse è un film del 2004 di Paul Anderson con Milla Jovovic, Sienna Guillory, Oded Fehr. E’ il secondo capitolo della trilogia di “Resident Evil” (il terzo è Resident Evil-Extintion), ispirata all’omonimo videogame. Non è indispensabile aver visto il primo film per godersi a pieno la continuazione, perché essa riprende molte volte gli avvenimenti precedenti.
Le vicende si svolgono a Raccoon City, una città totalmente controllata dalla mega multinazionale “Umbrella Corporation” che opera affari loschi a insaputa della popolazione mondiale; qui hanno sede dei laboratori per la ricerca sulle armi batteriologiche.In  uno di questi laboratori viene scoperto un fatal virus che contamina quasi tutta la popolazione cittadina trasformandola in zombi, la Umbrella decide quindi di sigillare la città per contenere l’infezione.Tra gli altri rimane chiusa dentro anche una super Milla Jovovic geneticamente modificata che si troverà a dover salvare se stessa e altri sopravvissuti da orrendi bambinacci,mortacci e mostracci divoratori di carne umana, grazie ad una fantastica preparazione atletica e armamenti che sfigurerebbero anche nelle mani di Rambo. Nel finale la protagonista si ritroverà con una vecchia conoscenza soggetta anch’essa ad un’interessante mutazione,secondo il volere della Umbrella Corporation, che sovrasta e decide ogni cosa,e che si rivelerà un pericolo più grosso degli zombi assetati di sangue.
Se avete affidato il vostro pomeriggio al Blockbuster, a mio avviso questo è il film che fa per voi: l’azione è tanta e i colpi di scena non sono così scontati come ci si aspetta da un film dell’orrore.
Nonostante qualche piccola pecca nella regia, l’insieme della pellicola è notevole (tenendo conto del budget non adeguato e del fatto che il regista era esordiente) e sicuramente si distingue da tutti gli altri film del genere,anche grazie ad una fantastica interpretazione di Milla Jovovic nel ruolo della protagonista Alice e ad una ben pensata scelta di mettere un po’ da parte gli effetti speciali (e a volte le leggi della fisica) per dar spazio a scene da stunt man e controfigure. Ho apprezzato anche la rivisitazione dei soliti film con gli zombi, a volte noiosi e ripetitivi, e la capacità del regista di creare un’atmosfera del tutto singolare, che trasporta in una realtà verosimilmente futuristica. Si presume l’uscita nelle sale di una nuova trilogia di Resident Evil  (Resident Evil-Afterlife) per la fine del 2010.

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